Cibo italiano: proteggere la buona tavola dall’assalto dei falsi

La cucina italiana è famosa  per il suo sapore e per il suo carattere. I tentativi di imitazione, talora più furbi ma più spesso maldestri, sono tanti in tutto il mondo. Dietro a ogni tentativo di imitazione si nasconde sempre un prodotto di qualità inferiore rispetto all’originale.

La differenza tra vero e falso cibo italiano

Cosa distingue il vero cibo italiano e i tanti tentativi di contraffazione? La chimica. Nei cibi contraffatti abbondano gli esaltatori di sapidità, come il glutammato monosodico. Gli esaltatori sono sostanze artificiali che cercano di imitare in tutto e per tutto le caratteristiche del cibo fresco.

La cucina italiana è popolare grazie alla sua varietà di proposte, alla qualità delle materie prime e alla sua artigianalità. La mozzarella, per esempio, ha un sapore e una consistenza uniche, diverse da qualunque altro formaggio a pasta molle. Usata sulla pizza, la mozzarella dà quel tocco inconfondibile al prodotto finale: il risultato sarebbe ben diverso se ottenuto con una mozzarella di imitazione italiana.

Il vero cibo italiano è cibo regionale. Napoli, Roma, Firenze. Ogni città ha le sue ricette, le sue tecniche, i suoi ingredienti tradizionali. La cucina italiana è ricca tanto quanto la francese. Per questo, piuttosto che parlare di cibo italiano (e di cucina italiana), dovremmo parlare di cibi italiani (e di cucine italiane).

Tutte queste differenze sono impossibili da imitare su scala industriale. Una grande impresa non riuscirebbe mai a differenziare la sua linea di produzione in modo così preciso e ampio. Il mercato globale non riconosce le differenze: chiede gli stessi piatti, a New York come a Melbourne.

Carattere e cibi generici

Quello che il più delle volte all’estero ci viene offerto come cibo italiano ci fa storcere il naso. Non è vero? Prendiamo il gelato, per esempio. Nella sua varietà originale, è delizioso: viene fatto in mille gusti diversi ed è tutto buono. Il gelato italiano sul mercato estero è un miscuglio di acqua, aromi e qualche altro ingrediente, nulla in comune, comunque, con il gelato originale.

Il vero cibo italiano è una vera e propria sorpresa per gli stranieri abituati a mangiare italiano nei loro Paesi, niente a che vedere con gli spaghetti “made in Italy” confezionati nelle lattine d’alluminio e in vendita in tutti i supermercati – nient’altro che tagliatelle aromatizzate con un po’ di salsa di pomodoro. I maccheroni sono un altro esempio valido. I veri maccheroni italiani sono fatti con la semola di grano duro, non hanno certo la consistenza del cartone, come capita spesso di trovarli all’estero. Fra i veri e i falsi maccheroni non c’è paragone.

La soluzione all’invasione del falso cibo italiano? Smettere di usare prodotti alimentari trasformati: usare solo ingredienti naturali, magari chiedendo qualche consiglio agli chef italiani (quelli veri, però). Del resto, il modo migliore per preservare una cultura è rispettarne le sue tradizioni.