Come usare il Parmigiano Reggiano in cucina

Se pensi che sia solo da grattugiare, è giunto il tempo di ricrederti. Il Parmigiano Reggiano è buono con tutto. In cucina lo usano i grandi chef e le massaie. Lo puoi tagliare a scaglie o a petali. Lo puoi mangiare come snack o ci puoi condire i tuoi primi piatti. È nutriente e genuino. Ecco come usare il Parmigiano per le tue ricette.

Antipasti e aperitivi

In questo caso, puoi veramente sbizzarrirti. Per antipasti e aperitivi meglio un Parmigiano Reggiano stagionato fra i 18 e i 22 mesi. Se hai poco tempo, taglia il formaggio a scaglie o a cubetti e accompagnalo a una selezione di salumi tipici di Parma – ottimo con Salame Felino e Strolghino di Culatello. Il vino ideale è un bianco secco, per esempio una Malvasia dei Colli di Parma. Se preferisci le bollicine, uno spumante Charmat bianco – miglior abbinamento per un Parmigiano 22 mesi – o uno champagne.

Qualcosa di più sofisticato? Prepara qualche salsa aromatica e servile nelle coppette di vetro insieme alle scaglie di Parmigiano. Il sapore delicato del formaggio giovane va a nozze con quello più pungente di una salsa di pomodori, di olive nere o di prezzemolo. In estate, prova la frutta fresca: in questo caso, meglio un 18-20 mesi. Hai mai assaggiato il Parmigiano con le fragole? In alternativa, pere, mele o uva. E se proprio sei in vena di scoperte, gusta il formaggio con la frutta secca – prugne, fichi, noci e nocciole.

Primi piatti e zuppe

Il classico dei classici è una spolverata di Parmigiano grattugiato su un bel piatto di pasta con pomodoro e basilico fresco. Per il grattugiato usa un Parmigiano 18-22 mesi, l’ideale anche per preparare una teglia di Parmigiana di melanzane – bastano 150 grammi per 6 persone. Puoi insaporire zuppe e  vellutate, sia con il grattugiato che con il formaggio tagliato a petali: in tal caso, meglio un Parmigiano 24 mesi. Lo stesso consiglio vale per il minestrone – c’è chi ci aggiunge anche la crosta.

Secondi piatti

Quando fa caldo o quando hai poco appetito, un bel carpaccio di carne o di pesce con i petali di Parmigiano Reggiano 18-20 mesi, un filo di olio extravergine di oliva, un goccio di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e qualche foglia di basilico. Oppure su un piatto di roastbeef (o bresaola) e rucola. Sempre a petali, prova lo stagionato 24 mesi con le uova fritte e il tartufo, il tutto accompagnato da un vino rosso di media struttura – un Pinot nero del Trentino, un Chianti Classico o un Rosso di Montefalco, per esempio.

Con le verdure

Il Parmigiano più giovane, non oltre i 20 mesi, si sposa alla grande con le verdure di stagione. Ideale per un pasto veloce e nutriente, un’insalata di rucola e Parmigiano Reggiano tagliato a petali. In alternativa, con una macedonia di verdure condita con vinaigrette e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. In questo caso, meglio un Parmigiano 18 mesi: taglialo sempre a petali e uniscilo a rucola, valeriana, lattughino e radicchio rosso di Treviso. Un filo di olio extravergine e il pranzo è servito.

Dessert

Proprio così, il Parmigiano è buono anche per preparare tanti dolci. Su Internet trovi decine di ricette. Hai mai pensato a un muffin di Parmigiano Reggiano? Oppure una mousse di Parmigiano con pere e vino rosso, una millefoglie o il gelato al Parmigiano. E per i veri gourmet, l’estasi del piacere: una scaglia di Parmigiano Reggiano 30 o 36 mesi con qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. L’equilibrio fra dolce e agro del Balsamico e il sapore intenso del formaggio stravecchio: il finale sublime per ogni pasto. È proprio il caso di scriverlo: buon appetito e buon Parmigiano Reggiano!