Il Parmigiano Reggiano fa boom in America: +50% in 5 anni

In America il Parmigiano Reggiano spopola. Negli ultimi 5 anni il consumo di Parmigiano negli Stati Uniti è cresciuto del 50%. Il Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano ha calcolato che ogni anno gli americani spendono 150 milioni di dollari per acquistare il formaggio italiano più amato nel mondo.

E così, fra hot dog, hamburger e pizza, sembra proprio che il formaggio DOP italiano si sia ritagliato il suo bel posto al sole. La varietà di Parmigiano più venduta al di là dell’oceano è lo stagionato 24 mesi, il formaggio che più di tutti incontra il gusto degli americani, spiega Riccardo Deserti, direttore del Consorzio di tutela. Con questi numeri, quello USA si conferma il primo mercato extra-europeo per il Parmigiano Reggiano. Le esportazioni hanno toccato quota 7.200 tonnellate nel 2012, dato in crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente.

Ma c’è pur sempre il rovescio della medaglia. Le vendite aumentano di pari passo, o quasi, con i tentativi di contraffazione e di imitazione. Nel corso dell’ultimo Summer Fancy Food Show di New York, la più importante fiera dell’alimentare nel Nord America, i rappresentanti del Consorzio si sono imbattuti in tre casi di uso fraudolento del nome “Parmesan”, riservato in tutta Europa ai produttori di Parmigiano aderenti al Consorzio. La concorrenza sleale e i tentativi di contraffazione sottraggono  valore e ricchezza proprio ai nostri caseifici e allevatori, denuncia Deserti. Occorre rapidamente cambiare le regole e rendere più forte la tutela legale, come è stato fatto in Europa.

Almeno sul fronte delle contraffazioni alimentari, l’Europa sembra proprio essere un passo avanti rispetto al Nord America. Al di qua dell’Atlantico, i prodotti tipici, Parmigiano incluso, godono della tutela delle denominazioni, il che consente alle autorità di intervenire giuridicamente per stroncare il fenomeno. Negli Stati Uniti, al contrario, accade che per 10 mila tonnellate di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano, fra l’East Coast e la West Coast si arrivino a produrre qualcosa come 70 mila tonnellate di Parmesan venduto come made in Italy. L’obiettivo del Consorzio, come spiega sempre Riccardo Deserti, sarà quello di cambiare le regole e rendere più forte la tutela legale, come è stato fatto in Europa. A partire dai negoziati bilaterali fra Unione Europea e Stati Uniti per l’accordo di libero scambio.